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Mercoledì, 15 agosto 2018


La Cooperativa Sociale Sole Luna da anni collabora con l'Associazione di Volontariato La Barca dei Folli, per promuovere una serie di iniziative (manifestazioni, eventi, prodotti, ecc.) sotto l'egida de “La barca dei folli” per rilanciare
all’attenzione dell’opinione pubblica la tematica della follia e per sensibilizzarla ai problemi e ai bisogni che nascono dal disagio mentale.

Come prima iniziativa, la Cooperativa realizzerà la simpatica t-shirt con l'immagine de La barca dei folli e le frasi degli artisti e delle persone impegnate nel sociale che vorranno aderire all'iniziativa.

La barca dei folli è un tema che ritroviamo nella letteratura e nella pittura fin dal 1400 e attraverso il quale si narra l’antica usanza (durata fino a due secoli fa) di allontanare dalle mura cittadine i “pazzi” (e non solo!) imbarcandoli su vecchi natanti che andavano alla deriva o che affrontavano lunghi viaggi dagli epiloghi incerti.
Usanza ripresa da Michel Foucault nella sua famosa “Storia della follia” dove l’autore descrive in maniera straordinaria questa crudele forma di emarginazione.

Ecco perché la Cooperativa Sociale Sole Luna ha scelto la barca dei folli per sensibilizzare le persone sul tema della follia:la Cooperativa intende esorcizzare questa antica icona, trasformandola da icona dell’emarginazione a icona della solidarietà e della speranza.
Una barca in cui non salgono più soltanto le persone bisognose ed emarginate, ma anche quelle che offrono loro un aiuto per remare tutti insieme verso orizzonti di giustizia e di pace.
Una barca di “matti” in cui si trova chi lotta, con coraggio, per ritrovare la propria dignità e chi affronta, con disponibilità, i mari tempestosi delle povertà e delle ingiustizie.
Una barca piena di matti … o piena di eroi?

Maglietta

 “Si comprende meglio allora la curiosa ricchezza di significato che si accumula sulla navigazione dei folli e che indubbiamente le conferisce il suo prestigio. Da un lato, non bisogna contestare la sua efficacia pratica: affidare il folle ai marinai significava evitare certamente che si aggirasse senza meta sotto le mura della città, assicurarsi che andasse lontano, renderlo prigioniero della sua stessa partenza.
Ma a tutto questo l’acqua aggiunge la massa oscura dei suoi valori particolari; essa porta via, ma fa ancora di più: essa purifica; e inoltre la navigazione abbandona l’uomo all’incertezza della sorte; là ognuno è affidato al suo destino, ogni imbarco è potenzialmente l’ultimo. È per l’altro mondo che parte il folle a bordo della sua folle navicella; è dall’altro mondo che arriva quando sbarca.
Questa navigazione del pazzo è nello stesso tempo la separazione rigorosa e l’assolutoPassaggio.”
(da “La storia della follia”, 1926 di Michel Foucault)

Per informazioni, rivolgersi presso gli uffici della Cooperativa.